Cambia il riempitivo per i condensatori in polipropilene

Nuovi condensatori in resina per rifasamento

A partire da gennaio 2018 i condensatori in polipropilene CRM25 utilizzati per le famiglie di rifasamento fisso SP e RP e rifasamento automatico HP e FH saranno prodotti in versione DRY, ovvero con riempitivo in resina. Grazie a questa nuova modalità produttiva, i condensatori CRM DRY rispondono alle richieste dei capitolati che prescrivono condensatori «a secco», o comunque «non in olio».
Le caratteristiche elettriche e meccaniche rimangono invariate rispetto alla lavorazione precedente, i codici dei rifasatori completi non verranno modificati.

Il riempitivo è importante in quanto può migliorare le prestazioni del condensatore in termini di:

  • isolamento della parte attiva verso massa,
  • smaltimento del calore generato all’interno dell’avvolgimento una volta che il condensatore è posto sotto tensione.
Isolamento verso massa

Il materiale riempitivo, dovendo svolgere funzione di isolamento verso massa, deve avere ottime caratteristiche di rigidità dielettrica. Olio e resina garantiscono un’ottima rigidità dielettrica (10kV/mm), diversamente dall’azoto che ha una rigidità dielettrica pari a quella dell’aria (3kV/mm).

Smaltimento del calore

Tanto migliori sono le caratteristiche di conducibilità termica del materiale usato, tanto maggiore sarà il calore asportato ottenendo l’ottimizzazione della durata del condensatore.

Se riempiamo l’intercapedine che c’è tra l’elemento capacitivo e la custodia con azoto (oppure con aria) il calore generato all’interno sarà trasmesso all’esterno con difficoltà, questo perché la resistenza termica dell’azoto è molto maggiore di quella dell’olio o della resina.

La conducibilità termica di olio e resina è invece molto più elevata, e permette un’ ottimale trasmissione all’ambiente esterno del calore generato nel condensatore durante il normale funzionamento. Il rischio di sovratemperature è quindi ridotto al minimo, per ottenere la massima durata di vita del condensatore.

Sicurezza

L’olio e la resina attualmente utilizzati sono esenti da PCB e altre sostanze pericolose; in caso di fessurazione della custodia, le perdite sono quasi nulle e comunque facilmente individuabili. Utilizzando azoto (incolore ed inodore) se il contenitore subisce delle fessurazioni, la perdita di tutto il gas interno è inevitabile e di difficile individuazione aumentandone quindi il rischio di surriscaldamento.